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sabato 19 gennaio 2008

Purtroppo...

"E anche questa è fatta!"
"Sapevo che prima o poi saresti tornato!"
"Tu la sai lunga, Winnie"
"Purtroppo sì"
"Purtroppo?"
"Purtroppo."

Cos'altro poteva succedere ora, che la banda di sorci era neutralizzata? Kate era al suo fianco e questo gli dava sicurezza, la regina lo aveva decorato, il bario era sotto controllo, i due vecchi non gli avevano messo i bastoni tra le ruote... tutto sembrava andare per il meglio ma Winnie gli era sembrato cassandresco.

Kate entrò con passi rapidi nel salone, sembrava molto preoccupata. Non parlò subito, non sapeva da dove cominciare.
"Date un'occhiata a queste foto"


"Non ci capisco nulla"
"Te lo spiego subito. Monsieur Taffery, che ho conosciuto a Parigi nei giorni in cui il Peacock del SISBO non mi ha ricevuto, per ringraziarmi di alcuni piccoli favori che gli ho fatto, mi ha mandato delle immagini satellitari riprese dai servizi segreti francesi. Il satellite controlla Shitland da parecchi giorni. Ha notato sulla superficie alcune anomalie che lasciano dedurre una preoccupante attività sotterranea"
"Fenomeni naturali?"
"Naturali o innaturali, non lo sanno ancora, di certo c'è che alcune zone di Shitland cominciano ad ingorgarsi."
"Previsioni?"
"Shitland potrebbe venire risucchiata, biodegradabile come è potrebbe sparire in fretta senza lasciare traccia. Tutte il nostro lavoro finirebbe a puttane."

A Cheriton, sulla costa inglese, e a Coquelles, vicino a Calais (i due imbocchi del tunnel sotto la Manica, inglobato da Shitland) due enormi idrovore stavano lavorando a pieno regime creando, con il materiale aspirato, due grandi colline. Lady Cophetua aveva finanziato il progetto (male che andasse il materiale estratto avrebbe coperto i costi dell'intera operazione) ed aveva affidato la direzione dei lavori a Pandemonium. Il suo premio, in caso di successo, sarebbe stato la rovina di Carne. Nemmeno loro avevano un'idea di quali sarebbero state le conseguenze.

venerdì 18 gennaio 2008

La rivincita

Non era la prima volta che Kate gli aveva salvato la vita ma la cosa cominciava ad innervosire Carne. Ormai era circondato da troppi bastardi che miravano solo ad aumentare le proprie ricchezze senza preoccuparsi del futuro di Shitland che, senza di lui, non sarebbe mai esistita. Era ora di farla finita con vecchie troie, avide culone, piccoli camorristi, madri snaturate, padri egoisti, fratelli smidollati. Era ora di rimettere le cose a posto.

Kate riunì il governo con l'urgenza che la situazione richiedeva: Carne - ed era suo diritto - aveva deciso di assumere pieni poteri, si sarebbe assunto l'interim di tutti i ministeri, mandato a casa buona parte dei cialtroni che stavano per dividersi la torta.

Con una spavalderia che aveva dimenticato di possedere affrontò lo sguardo incredulo di Carnet.
"Tornatene a casa, finchè sei in tempo!"
"Sei rincoglionito? sai cosa può succederti se..."
"Fanculo, mezzasega, togliti dai coglioni!" ora lo sguardo era diventato duro.
Carnet rimpianse di non avere sfruttato i conti correnti ai quali aveva avuto accesso e capì che il suo gemello stava facendo sul serio.
"Ci vediamo a Londra, se ce la fai"
"Ce la farò"

Winnie, che lo osservava da lontano, mormorò un finalmente! tra i denti e gli inviò un sorriso prima che Carne entrasse nella sala delle cerimonie. Sul grande tavolo di mogano c'era ogni ben di dio e Gwendalyne si stava abbuffando di tutto il commestibile presente. Lady Cophetua stava borbottando qualcosa a Jason che stava prendendo appunti con aria servile. Mirko, sdraiato su una chaise longue, guardava dalle ampie vetrate tutto quello che un giorno, anche se gli altri non lo sapevano ancora, sarebbe diventato suo.

Nessuno di loro si era accorto dell'arrivo di Carne eppure lui era lì, ad una decina di metri da loro.
da alcuni minuti (il grande tappeto di nahavand aveva attutito i suoi passi). Li osservò ancora per alcuni istanti e poi
"In piedi, sorci, davanti a me!" disse con voce imperiosa.
La sorpresa era sempre stata la sua arma migliore ed anche questa volta aveva funzionato. La comunicazione era stata efficace, il mix era stato studiato perfettamente: il tono della sua voce, l'enfasi e soprattutto l'utilizzo di un appellativo ingiurioso aveva ottenuto l'effetto previsto. I quattro ex-ministri si alzarono e i loro occhi mostrarono il disagio per una situazione inaspettata, di fronte alla quale non avevano risposta possibile. Davanti a loro c'era un uomo nuovo, non l'Ultimo Carne rammollito e un po' rincoglionito ma il Primo Carne abituato al comando e al pericolo. Il tempo della sorpresa permise agli agenti speciali, appena tornati dall'azione contro i cappacappacappisti, di circondare - shitgun in pugno - i quattro maneggioni.
"No, non eliminateli" ordinò Carne "devono inaugurare le nostre prigioni".

"Bravo" mormorò Winnie "era ora!"

sabato 12 gennaio 2008

Inizia il corteggiamento

Jason chiese il permesso di utilizzare uno dei computers presenti nella sala da musica.
"Ragazzo, non c'è bisogno di chiedere, fai quello che devi" disse Lady Cophetua. Sapeva che Marcus, il suo programmatore, avrebbe registrato tutte le mosse del giovane Spengler.
"www.interflora.co.uk" Il riconoscimento vocale funzionava bene in inglese, cinese e giapponese e fu in inglese che Jason continuò, non senza avere digitato manualmente la password.
"Plis send tuelv roses tu keit fuller, iusual address, scitland"
"Please follow our advice, send Heavenly Rose Hand-tied Bouquet: 12 of the finest, large-headed red Roses are nestled amongst luscious choice foliage to create this gift. Representing love and respect, red Roses are the perfect romantic gift. Your dozen Rose hand-tied will be beautifully finished with a complementary wrap and presented in a stylish Interflora gift bag. . If timing really matters, Interflora are able to offer a 'within 3 hour' delivery service. Please pay with credit card or by paypal £ 34,99 + £ 10,99 for shipping" fu la risposta vocale, seguita da una mail di conferma.
"Nais, send dis buket! Plis add a text messag: uit lav gieson" Jason lasciò la tastiera e tornò al tavolo dove Lady Cophetua e i suoi ospiti stavano sicuramente complottando.
"Fatto!"
"Fatto? E' stata una buona mossa ma sei solo all'inizio." Marcus aveva già trasmesso a Lady Cophetua una relazione dettagliata sul messaggio di Jason, lo aveva decriptato ed aveva scoperto il reale contenuto: una richiesta di invio di 12 rose a Kate Fuller, destinazione Shitland.
In queste cose Marcus era insostituibile.

Tre ore dopo 77 rose erano giunte a destinazione. Anche in queste cose Marcus era insostituibile, sapeva bene che se si vuole dimostrare di essere innamorati pazzi, di essere arsi dal sacro fuoco della passione, bisogna puntare dritti sulle rose baccarat. Quegli steli lunghi e solenni, quei petali scarlatti, pagati a peso d'oro (comunque addebitati sulla carta di credito di Jason), avrebbero parlato direttamente al cuore di Kate, molto di più di un economico mazzolino di fiori. Così come il biglietto che le accompagnava che avrebbe sicuramente raggiunto l'effetto desiderato: sei l'unica che possa amare sotto qualsiasi cielo, sopra qualsiasi terra e dentro ogni dolore!

Marcus era insostituibile ma non perfetto: si era dimenticato di firmare il messaggio.

le rendez-vous de la table habillée

La sala da musica era poco illuminata, come è consueto in un ambiente vittoriano.
La massa tondeggiante di Gwendaline era rimasta al centro della table habillée mentre Jason venne fatto accomoare.
lady Cophetua disse:
"Mister Spengler, sappiamo che la sua azienda, La Venkman, Stantz & Spengler è in gravi difficoltà, tanto che lei si è ridotto a fare il cameriere nella saletta da tè al piano terra di Fortnum & Mason, a Piccadilly".
"Milady, si trattava di un travestimento..."
"Non faccia a me queste stupide puntualizzazioni. La mia era una battuta. So benissimo che lei era lì in qualità di agente del SISBO, e volevo dire proprio questo: che lei, per mantenere la leadership nel mercato del bario, si è venduto alle persone sbagliate".
"E secondo voi, Madame, questi figuri incappucciati sarebbero le persone giuste?"
"Lei deve fidarsi di noi, non ha scelta".
"E perche mai dovrei, Madame?"
"Perchè tra pochi giorni noi alloggeremo nella stanza dei bottoni del palazzo del Parlamento di Shitland, e come lei sa, Shitland è potenzialmente la più grande riserva di bario dell'emisfero boreale.
Se lei giura fedeltà al nostro progetto, avrà mille anni di leadership incontrastata, praticamente un regime di eterno monopolio".
"E se invece decidessi di non fidarmi?"
"In tal caso Punjab si occuperà di lei, avendo cura di gettare il suo cadavere nel Tamigi dopo averlo privato delle falangi e delle arcate dentali". Punjab emerse dall'ombra minacccioso, a torso nudo ma coni il consueto turbante turchino. Tra le sue mani scintillava un kriss affilatissimo con il manico incastonato di corniole e sodaliti.
"La vostra richiesta mi sembra assai convincente, Madame" disse Jason senza esitazioni
"Sapevo di trovare in voi un uomo di mondo, mister Spengler. Giurate voi dunque fedeltà al casato degli Hinshelwood e a questo comitato?"
Fu portata una Bibbia.
"Giuro" disse Jason
"Caliamo pure le maschere, signori..."
Le figure impaludate aprirono i loro mantelli facendo scattare le spille a forma di merda. Lady Cophetua fece gli onori di casa:
"Mister Spengler, vi presento mia sorella, Lady Alethea Larrins Hinshelwood, la culomante Madame Shalikhan, il Dottor Jirolam Salajdarian, il... ehm... signor... Mirko Capecelatro, un amico italiano, il signor, o -se preferisce -la signora Santanico Pandemonium".
Poi additando la massa carnosa al centro della tavola:
"Conosce già Miss Gwendaline Hichens, suppongo..."
"Enchanté" disse Jason tendendo inutilmente la mano.

"Ma adesso cosa dovrei fare?" chiese Jason
"Per ora dovete semplicemente riprendere la vostra relazione con Miss Fuller, della quale sappiamo che siete stato fidanzato".
"Kate? Ma ora vive a Shitland"
"Sappiamo tutto, mister Spengler. Abbiamo un agente segreto, a Shitland. Si tratta di Lola Hari, la pronipote della mia amica Mata, buonanima. E' questo il suo contatto".

Non può finire così

"Non può finire così!"
"Sono pienamente d'accordo con te ma la cosa va ben oltre le nostre possibilità di intervento..."
Pioveva da giorni e i due vecchi avevano preferito rimanere al calduccio nella villetta dello Yorkshire.
"Non dimenticarti di Lady Cophetua, lei non se ne starà certo con le mani in mano"
"Lady....? Ah, sì, forse hai ragione. Quella vecchia troia avrà bene un Asso nella Manica..."
"Bara?"
"Non ancora" rispose il Dottor Mouse, che non pensava davvero che fosse giunto il momento. Un tacito accordo di tanto tempo prima riguardava i loro funerali, il sopravvissuto avrebbe dovuto occuparsi delle esequie dell'altro ma perchè parlarne ora, nel mezzo della battaglia finale?


Questo dialogo si è svolto in inglese ed è stato ovviamente tradotto: il calembour*** era giocato sulle parole cheat (atto del barare) e cheat death (sfuggire alla morte). Nella versione italiana abbiamo forse esagerato introducendo nel testo la frase Asso nella Manica che non trova riscontro nel testo originale. I nostri lettori non ce ne vogliano.


***Il calembour è un termine preso a prestito dalla lingua francese che indica un particolare gioco di parole, basato sull'omofonia di parole che si scrivono in maniera identica o simile ma hanno significato diverso. Si tratta di un tipo di comunicazione bidirezionale, perché, nel creare frasi equivoche ed allusioni, si vuole attirare l'attenzione del lettore o dell'ascoltatore attraverso una sua partecipazione interpretativa. Freud riteneva il calembour un'arguzia legata a un gioco di parole, ovvero un modo privilegiato di manifestarsi dell'inconscio.

giovedì 10 gennaio 2008

Mission Impossible

Jason uscì dalla metropolitana in High Street Kensington. Holland Park era a due passi.
"Gimme some fire, please!"
Jason gli porse il suo Dunhill d'oro. Era stato l'ultimo regalo che lui aveva fatto a suo padre. L'accendino, prima di ritornare nelle sue mani, aveva trascorso parecchio tempo nelle tasche di Venkmann.
"Lei è Jason Spengler" disse l'agente speciale, dopo avere aspirato il fumo della prima boccata "il Capo la attende, passi pure, vada verso la villa ma non entri, aspetti che la luce della serra si accenda, che l'impianto di irrigazione si attivi e poi, se non succede nulla, ritorni da me. In tale caso sceglieremo un'altra procedura".
Non sarebbe successo niente ma tale mossa tattica, in tutti i casi sperimentati, aveva generato paranoia nei soggetti ospiti.
Jason raggiunse la villa e prima che la luce si accendesse aveva già aperto il portone della casa ed era già entrato e si era già pulito la suola delle scarpe su un prezioso tappeto di William Morris recuperato dalla Oxford Union Library. Non fece volutamente caso alle armature medioevali (sicuramente altri agenti speciali le utilizzavano come copertura) e si accinse a salire i gradini dello scalone. Chiunque ci fosse nelle coarazze fece finta di non averlo visto (erano questi gli ordini).

"Vieni su in fretta, ragazzo, dobbiamo parlare di molte cose" la voce era familiare ed era ben diversa da quella sentita da Fortnum & Mason.

Due piani più in alto comparve il Primo Gentiluomo. Jason lo raggiunse mentre si stava allacciando una gonna scura a righe sottili... il suo sospetto si stava avverando.. pazienza! Mentre stava per rassegnarsi la trasformazione ebbe inizio: il petto, libero da giacca e gilet, si gonfiò; le mani rugose, libere dai guanti, mostrarono unghie laccate; i capelli si sciolsero sulle spalle; le mascelle si contrassero più volte e parte della maschera di lattice si staccò dal viso finchè, con un altro piccolo gesto, cadde del tutto.

"Vieni con me, ragazzo" disse Lady Cophetua Hinshelwood.

Il maggiore molto probabilmente era il Maggiore, pensò jason