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domenica 13 gennaio 2008

Il codice di Flack

Flack, nome in codice vimercati, si presentò alle 17 in punto . Forse sperava in un tè ma si dovette accontentare di un Cinzano col ghiaccio, una cosa da femmine... Dalla sua grande borsa nera estrasse un piccolo libro (lo aveva scritto lui mentre era sulle orme di qualcuno) e lo porse al suo ospite. Flack non sapeva bene cosa aveva scritto ma sperava di trovare qualcuno che glielo spiegasse... forse era questo il motivo della sua visita (anche se non ci sperava molto).
Male che fosse andata all'indomani ci sarebbe stato un altro incontro, all'ombra di una vecchia torre inclinata al punto che il crollo sarebbe stato solo una questione di tempo (sperava che non avvenisse il giorno successivo).

Il piccolo libro venne inserito nello scanner e ai testi, trasformati in stringhe di 60 caratteri, venne applicato l'algoritmo di Rijndael a chiave simmetrica per decriptare i dati ed inserirli nei singoli pixel di una fototessera.

Grande Merda era sprofondato nella poltrona, immerso nella lettura di ”Essere e tempo” di Martin Heidegger. Indossava una vestaglia di broccato leggero e pantofole di marocchino, all'insegna di uno stile «naturale, leggero e disimpegnato» La scelta di tessuti raffinati, l'abbinamento di materiali diversi e il crossdressing libero e disinibito ma senza mai indulgere alla trascuratezza, rivelavano la massima libertà di accostamenti di Grande Merda, per dare spazio all'espressione di una individualità senza limiti.
"Stanno decriptando il diario di Flack, ora sapremo in che banca sono finiti tutti i soldi di Carne."

Via mail arrivò una fototessera.
"Questo è Dino, che cazzo ce ne facciamo di una sua foto?"
"Nulla avviene per caso" disse Colui, pur non volendo attribuire alla sua asserzione il valore di una risposta.

lunedì 10 dicembre 2007

L'uomo del destino

Nello Yorkshire cominciava a nevicare. La casa era veramente bella: una villotta vittoriana con un lungo viale d'accesso e dei grandi finestroni bianchi. Da lontano, nel crepuscolo bluastro, si vedevano distintamente le luci calde del piano terra. Nel caminetto scoppiettava il fuoco. Grande Merda decise di telefonargli.
"Scusa, Colui, se ti disturbo, ho un vuoto di memoria" disse Grande Merda tirando una scoreggia sulla porta della camera da letto.
"Dimmi, caro, come posso aiutarti?" rispose Colui un po' sospettoso.
"Ma... Pandemonium è dei tuoi o dei miei?"
"E' un freelance. Sul suo curriculum c'è scritto che è l'uomo del destino"
"ah!... Scusami." e riattaccò.
Fuori, sotto la tettoia, Gondrano e Berta, finalmente liberi, dormivano sulla paglia, tranquilli. Sembrava si fossero dimenticati di Mollie.

Un po' di chiarezza...

Vediamo di riepilogare per aiutare i lettori: in un turbine spaziotemporale vari personaggi, vecchi e nuovi, stanno convergendo verso la Svizzera. Si presume che nascosto sotto l'Eiger ci sia qualcosa di misterioso, come una enorme campana, una piantagione di liliacee che fanno bruciare il culo, o forse la stessa Atlantide.
Forse c'é un Aleph che risolverebbe l'intera saga, ma forse è presto per dirlo...
La camorra, che vuole fare una lottizzazione a Shitland, ha bisogno dell'appoggio di Carne, impegnato in attività alpinistiche.
L'ambiguità Carne/Carnet continua, accentuando il divario tra due identità o il divario temporale che separa i momenti di un'unica esistenza...



e questo è tutto, almeno per ora.

Ma bisogna aggiungere che Grande Merda e Colui-il- Cui-Nome-non -può-Essere-Nominato hanno ingaggiato Wilfried Capece, guida alpina svizzera con padre partenopeo, per condurre una spedizione perlustrativa sull'Eiger.
Kate Fuller, informata da Bascomb di questo progetto (Kate infatti adesso lavora al fianco di Carnet), ha ingaggiato due troie obese dell'Engadina, Frieda Klaustermann e Greta Hoffenbach, per annientare le energie della guida alpina la notte prima dell'escursione.
Wilfried adora le ciccione ed è caduto nel tranello.
Alla Gasthof Der Kleine Capece, gestita dalla cognata di Wilfried, l'uomo si sta concedendo una serata davvero particolare, costringendo Frieda e Greta a ingozzarsi a vicenda di wurstel formato magnum, utilizzando i suddetti alimenti per usi anche non strettamente alimentari. Wilfried, dopo sedici pinte di birra, ha dichiarato che è in arrivo Der Maxi Wurstel, e Greta e Frieda battono gioiose le mani attendendo trepidanti la Pietanza Finale.
A tanto sono costrette un'infermiera professionista e una ricercatrice del CERN di Ginevra per arrotondare lo stipendio. E con i 18000 euro offerti da Kate il loro arrotondamento procede.

venerdì 7 dicembre 2007

La latitanza del Fondatore

"Ci vorrebbe un'idea geniale" disse Colui.
"Facciamolo morire, e non se ne parli più" disse Mouse.
"Non sono d'accordo. Comunque non prima di avergli fatto ciulare la ragazza a dovere" rispose Colui
"Almeno facciamo morire il fratello. Questo, se i lettori propendessero per la tesi della schizofrenia, potrebbe essere interpretata come una guarigione. E io avrei il mio morto!"
"Ma perchè voi padri volete sempre ammazzare i figli?"
"E' per via di Abramo, credo, ma non divaghiamo" insistè Mouse
"Non abbiamo idee sufficienti, e quel boia del Fondatore non si fa sentire..."

Il capitolo completo


By Klaus, Jan 2007