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mercoledì 16 gennaio 2008

Verità, finalmente!

Vera o falsa fosse la dipartita del Fondatore la sua messa in scena, vera o falsa che fosse, conteneva un segnale a tutti noi, gli autori: sentitevi liberi, il controllo è finito, niente più censura.

La speranza che ciò succedesse non si era mai spenta ed oggi, finalmente, le nostre aspettative si stavano realizzando. Avremmo potuto arrivarci prima, scioperando come stanno facendo gli sceneggiatori di Hollywood, ma qui la situazione era molto più complessa, qui non ci sono interessi di casta, non chiediamo riconoscibilità professionale nè tantomeno un aumento del nostro compenso. Nel nostro caso, in questa trilogia, i personaggi sono nostri figli, li abbiamo fatti crescere, vogliamo proteggerli, non permettiamo a nessuno di modificare il destino che abbiamo scelto per loro.

Ora che il Fondatore ha dato le dimissioni - così almeno è sembrato a tutti noi - possiamo finalmente affrontare la verità, vuotare il sacco e dirvi come stanno davvero le cose, raccontarvi chi sono veramente i vari personaggi e quali scheletri nell'armadio conserva ciascuno di loro.

Disponendo (non si comincia mai una frase con un gerundio, ma per fortuna la censura è finita) ora di tempo e spazio sufficienti per tracciare un profilo oggettivo per ciascuno dei nostri personaggi iniziamo dal protagonista, da Carne.

Carne
Apparente eroe tutto d'un pezzo ma logorato dal problema della eiaculazione precoce. Preoccupazione del tutto inutile almeno per almeno tre motivi: (1) Carne non solo scopa pochissimo (se non vado errato una sola volta nella trilogia) ma (2) non vede nemmeno quale grande vantaggio (risparmio di tempo) viene prodotto da un simile disturbo del tutto comune perchè (3) il cazzo non vuole pensieri. Dalle sue battaglie su Schit alla scalata dell'Eiger non lo abbiamo mai perso di vista, anzi no. In realtà non lo abbiamo mai visto, abbiamo solo creduto a quello che abbiamo e che ci hanno raccontato. Nella colonna di sinistra, sotto il titolo Prefatio compare infatti la frase di una storia è vero solo quello che il lettore crede, ma se nessuno ci avesse - se non avessimo - raccontato la storia, nessuno avrebbe il problema di credere o meno. Riassumendo, Carne fa ormai parte della nostra famiglia ma noi non lo abbiamo mai visto. Un vero paradosso.

Il progetto del Fondatore, nero su bianco, era intitolato Black & White. A noi autori non era stato detto nient'altro ma il nostro intuito e la nostra esperienza di decifratori di necessità inespresse ci avevano permesso di dedurre la verità: il Carne originale era nero, nato nero da genitori bianchi (per misteriosi mendeliani percorsi genetici) mentre il suo gemello era nato, ovviamente dagli stessi genitori, del tutto bianco. Incredibile una delle relazioni sulla diagnosi di schizofrenia del ragazzo stilate dal professor Jirolam Salajdarian dove si descrive la straordinaria abilità di trasformismo del giovane De Culo nel passare da bianco a nero, da una personalità all'altra, in tempi ristrettissimi.

Ora che il colore della pelle di Carne non è più un segreto, a tutti voi sarà più facile capire perchè i due fratelli sono così diversi, per prima cosa perchè uno è nero e l'altro bianco ma anche perchè quello bianco, perchè bianco, è stato cresciuto diversamente. Come in Brave New World di Aldous Huxley a Carne pane e salame a Carnet dolci di Fortnum & Mason, a Carnet camicie di seta a Carne vesti di tela...

Ora che il colore della pelle di Carne non è più un segreto, a tutti voi sarà più facile capire perchè in più di un anno gli viene permesso sesso solo una volta, perchè non lo hanno ancora fatto sposare con Kate, perchè lui non ha contatti con i personaggi della buona società londinese, perchè tutti decidono che se deve morire qualcuno, quello è lui!

In tutta la storia non c'è solo razzismo nei suoi confronti c'è anche una buona dose di ipocrisia: finora nessuno gli ha mai detto in faccia: "zitto tu che sei negro".

sabato 15 dicembre 2007

Suoni familiari

Da una delle gallerie di ghiaccio echeggiò un suono familiare. Pandemonium non riuscì a capire da quale parte provenisse e allora potenziò uno dei suoi sensi abitualmente sotto utilizzati, l'olfatto. Non c'era dubbio, si trattava di una scoreggia e non c'era dubbio, proveniva dall'alto. La volta sembrava compatta ma da qualche parte c'era sicuramente una fonte del fetore. Per la maggior parte delle persone, il processo di sentire un odore fornisce poche informazioni riguardo agli ingredienti di una sostanza, ma offre soltanto informazioni relative all'impatto emotivo. Tuttavia, ci sono persone, e Pandemonium era tra questi, che sono in grado di distinguere i diversi prodotti chimici nelle miscele complesse semplicemente sentendone l'odore. La vasta gamma degli odori deriva dalle varie tipologie di residui organici emanate, che entrano in contatto e vengono recepite dal naso. Due più due fa quattro. In questo caso, non c'erano dubbi, il processo di fermentazione era avvenuto su fois gras Loupret accompagnato da Chateaux d'Yquem del 64. James Bond era l'unico coglione a bere il martini shakerato, il Fondatore l'unico a permettersi l'abbinamento sopra identificato.
Lì sopra, da qualche parte, il Fondatore stava cagando.

Un assembramento...


...così numeroso non si vide mai a Grindelwald, né prima né poi.
Dalle pendici dell'Eiger Di Plastica frotte di gitanti, di curiosi, di casalinghe, di pastori, di pasticceri, di pasdaran, di passepartout, di pescatori, di svizzeri e di chirurghi della mano accorrevano sgomitando, incespicando, salmodiando e cantando.
"Fondatore! O grande Fondatore! Noi ci nascondiamo di fronte alla tua immensità, noi ti attendiamo quali avanotti implumi"
Alle ore 15:35 ora locale il cielo si oscurò, e forme vaganti apparvero nel cielo, quali stupefacenti presagi. Un silenzio assoluto, quasi animale, si sparse nella vallata.
Tremarono poi per un attimo tutti gli alberi e una voce si levò, altissima:
"Un momento, sto cagando! Che cosa volete dal Fondatore?"

venerdì 14 dicembre 2007

Introspect

Buio.
Carne prosegue nella cintura blu, gelida.
Le flange del upkarser
gli solleticano i testicoli.
Vuoto.
Carne si interroga, pretende un prodromo.
Metallici silenzi si crossfadingano
sul background della location.
Freddo.
Un vecchio telefono a gettone,
di quelli con il numeratore a rotella.
Carne telefona al Fondatore;
dall'altra parte del cavo
risponde una segreteria:

"Grazie per aver evitato la scelta solipsista.
Il Fondatore esiste, grazie a voi.
Seguite la procedura.
Siete dei deterministi? premete il tasto 1
Avete una visione teleologica? premete il tasto 2
Credete nella pura entropia? premete un tasto a caso.

Se desiderate parlare con il Fondatore,
premete il tasto cancelletto".

Era un vecchio telefono a gettoni.

domenica 9 dicembre 2007

The Bell & the Cross

Di Carnet si diceva così: cresciuto sotto una campana.
Anche a vederlo così, seduto sul Trenino Rosso del Bernina con il suo completo da viaggio in tweed, il suo buffo baule di cuoio, si capiva benissimo che non era un inviato del Shitland Express. Le sue movenze, il suo fare aristocratico, anche solo soffiandosi il naso, non passavano inosservati.
Adesso che aveva mandato Bascomb in avanscoperta e che era rientrato in scena, c'era più bisogno che mai del Fondatore.
Nella sua mente le immagini dell'Eiger - erano passati più di cinque anni - si sovrapponevano a quelle di una corda per alpinismo in procinto di strapparsi... ma una telefonata lo risvegliò

venerdì 7 dicembre 2007

La latitanza del Fondatore

"Ci vorrebbe un'idea geniale" disse Colui.
"Facciamolo morire, e non se ne parli più" disse Mouse.
"Non sono d'accordo. Comunque non prima di avergli fatto ciulare la ragazza a dovere" rispose Colui
"Almeno facciamo morire il fratello. Questo, se i lettori propendessero per la tesi della schizofrenia, potrebbe essere interpretata come una guarigione. E io avrei il mio morto!"
"Ma perchè voi padri volete sempre ammazzare i figli?"
"E' per via di Abramo, credo, ma non divaghiamo" insistè Mouse
"Non abbiamo idee sufficienti, e quel boia del Fondatore non si fa sentire..."

Il capitolo completo


By Klaus, Jan 2007